Da qualche anno le compagnie aeree stanno modificando le regole per i bagagli a mano e sempre più viaggiatori si trovano inaspettatamente a pagare supplementi imprevisti per i loro bagagli. Altroconsumo ha condotto un’indagine sul tema, poco più di mille viaggiatori italiani tra i 25 e i 79 anni. Vi riassumiamo ciò che è emerso in questo articolo, con lo scopo di orientarvi al meglio in vista dei vostri prossimi viaggi.

Il bagaglio a mano diventa un problema

Secondo i dati raccolti, il 54% dei passeggeri italiani ha avuto esperienze negative legate al bagaglio a mano negli ultimi due anni. In particolare, il 38% si è visto costretto a imbarcarlo in stiva per mancanza di spazio in cabina, nonostante fosse perfettamente conforme alle regole.

Quanto costa davvero portare il bagaglio a bordo?

Come spesso accade, il supplemento in un terzo dei casi il supplemento è stato richiesto all’ultimo momento, al check-in o addirittura al gate, quando ormai era impossibile rimediare. E ben la metà dei viaggiatori non si aspettava di dover pagare, segno che le informazioni disponibili al momento della prenotazione non sono sempre chiare. L’importo medio pagato per il supplemento si aggira intorno ai 45 euro.

Regole poco chiare e scarsa trasparenza

Tra i principali problemi c’è la difficoltà a comprendere le regole diverse per compagnia. Infatti solo il 61% degli intervistati ritiene che le informazioni sulle regole del bagaglio a mano siano comunicate in modo chiaro al momento dell’acquisto del biglietto. Quasi tre passeggeri su quattro pensano che le compagnie usino le tariffe sul bagaglio a mano per confondere i viaggiatori e massimizzare i profitti, piuttosto che per migliorare la gestione dello spazio a bordo.

Soluzioni per viaggiare in tranquillità

Il Parlamento europeo sta discutendo la revisione del Regolamento che regola i diritti dei passeggeri in caso di cancellazioni, ritardi o overbooking. Alcune novità vanno nella giusta direzione, ma ci sono molte criticità, tra cui le nuove soglie previste per ricevere un risarcimento che diventerebbero più alte: si parla di almeno 4 ore di ritardo per i voli sotto i 3.500 km e 6 ore per quelli più lunghi (contro le attuali 3 e 5 ore). Gli importi dei rimborsi scenderebbero da 600 a 500 euro. Inoltre, il bagaglio a mano gratuito verrebbe ridotto a un solo oggetto personale di dimensione standard.

Per concludere, quando si prenota una vacanza è bene pensare anche ai possibili imprevisti, non solo legati al bagaglio. Generali Sei in Viaggio La soluzione per chi è sempre in movimento. Flessibile e completa, ti tutela dagli imprevisti quando sei in vacanza o in viaggio, anche di lavoro, o studio in Italia e all’estero. Per maggiori informazioni o per dubbi assicurativi sul tuo prossimo viaggio contatta i nostri consulenti.