Gennaio è il mese dei buoni propositi e non solo: programmiamo l’anno che ci aspetta anche dal punto di vista economico.

L’effetto degli anni di inflazione, caro-energia e prezzi al consumo non è svanito. L’inflazione, anche se moderata, continua a mangiarsi parte del reddito disponibile e i numeri mostrano che molte famiglie italiane destinano una fetta significativa del reddito alle spese essenziali, con pochi margini per emergenze o risparmi.

Ecco le 5 voci di spesa che peseranno di più nel 2026 e qualche consiglio per gestirle.

1. Casa e utenze: la spesa più ingombrante

Nel 2024 la spesa media mensile per consumi delle famiglie in valori correnti è pari a 2.755 euro (Fonte: Istat).

Circa l’80% della spesa totale riguarda beni e servizi non alimentari, per un totale medio di 2.222 euro al mese. La voce più consistente resta l’abitazione: quasi una famiglia su 5 vive in affitto pagando in media 423 euro al mese. Circa 3,8 milioni di famiglie invece pagano un mutuo: questa voce non è conteggiata nella spesa dei consumi (essendo un finanziamento a medio-lungo termine finalizzato ad accrescere il patrimonio immobiliare), ma rappresenta un esborso consistente, pari in media a 581 euro al mese.

Cosa fare

  • Verificare offerte luce/gas periodicamente.
  • Migliorare l’efficienza energetica domestica con piccoli interventi.
  • Prevedere nel budget una quota fissa per manutenzioni “sorpresa”.
2. Spesa alimentare: il carrello continua a pesare

Negli ultimi 5 anni i prezzi dei beni alimentari in Italia sono aumentati quasi del 25%, una crescita ben più alta dell’inflazione generale. (Fonte: Italia a Tavola)

Alcuni prezzi sono saliti in modo significativo anche nell’arco dell’ultimo anno: ad esempio, caffè, burro e cacao hanno registrato aumenti dei listini che impattano direttamente sul carrello familiare.

Cosa fare

  • Prediligere prodotti di stagione o a marchio del distributore.
  • Ridurre gli sprechi e confrontare i prezzi nei punti vendita.
  • Usare app o programmi fedeltà per massimizzare il valore degli acquisti.
3. Bollette e energia: restano rilevanti

I prezzi dell’energia continuano a influenzare i bilanci degli italiani. La spesa media mensile di luce e gas per le famiglie si aggira intorno ai 150-200€ totali, con picchi più alti (anche oltre 1000€ annui) dipendenti dai consumi, che incidono sulla quota variabile, mentre quote fisse, costi di trasporto, oneri di sistema e imposte (IVA, accise) compongono il resto, con prezzi elettrici spesso superiori alla media UE.

Cosa fare

  • Controllare se è possibile migliorare la classe energetica degli elettrodomestici.
  • Ridurre i consumi nei momenti di picco con termostati intelligenti.
  • Scegliere fornitori con costi più competitivi.
4. Salute e benessere: quando il pubblico non basta

Il costo della salute in Italia è un mix di spesa pubblica (circa 130-150 miliardi/anno) e privata (oltre 40 miliardi/anno) con una spesa familiare media di circa 1.480 euro l’anno per prestazioni sanitarie.

Se poi si aggiungono gli acquisti di farmaci ci si rende conto di quanto la salute possa incidere sulla qualità della vita e di spesa, tanto da spingere molti a rinunciare alle cure o a cercare alternative più economiche.

Cosa fare

  • Prevenzioni: investire in controlli regolari può evitare spese più alte in futuro.
  • Valutare polizze sanitarie dedicate.
  • Inserire un “fondo salute” nel tuo bilancio annuale.
5. Tempo libero e spese personali

Oltre alle spese essenziali, occorre considerare anche servizi come tempo libero, attività per i figli, trasporti e ristoranti. Questi rappresentano una quota significativa della spesa familiare totale, anche se non sempre “essenziale”.
Negli ultimi anni l’aumento dei costi della vita ha spinto molte famiglie a rinunciare a spese accessorie come sport, viaggi o babysitting per contenere il budget familiare.

Cosa fare

  • Pianificare spese ricreative e attività per l’anno.
  • Controllare ed eliminare gli abbonamenti superflui o inutilizzati.
  • Considera forme di risparmio su tempo libero senza ridurre la qualità di vita.
Consigli per un anno più tranquillo

Per gestire meglio il budget nel 2026, è consigliabile seguire tre passaggi fondamentali.

Innanzitutto, monitorare le spese mese per mese, confrontandole con il budget previsto, permette di avere una visione chiara dei flussi di denaro. In secondo luogo, creare un fondo emergenze in grado di coprire da 3 a 6 mesi di spese offre una protezione contro imprevisti finanziari. Infine, è utile tutelare i rischi più significativi, come spese sanitarie impreviste o eventi che possano compromettere il reddito familiare.

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