Rinunce alle cure e più assicurazioni: la fotografia del nuovo rapporto GIMBE sullo “stato di salute” del SNN

Rinunce alle cure e più assicurazioni: la fotografia del nuovo rapporto GIMBE sullo “stato di salute” del SNN

Il 9° Rapporto GIMBE offre una fotografia aggiornata sullo “stato di salute” del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Analizzando finanziamenti pubblici, spesa sanitaria, Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), sprechi, inefficienze e personale, l’analisi evidenzia un sistema fortemente sotto pressione.

Nel 2025 la spesa sanitaria totale ha raggiunto i 190,1 miliardi di euro: di questi, 140,8 miliardi sono riconducibili alla spesa pubblica, mentre ben 42,4 miliardi di euro sono rimasti a carico diretto delle famiglie. Si tratta di numeri che confermano il progressivo orientamento dei cittadini verso soluzioni integrative, come fondi e assicurazioni sanitarie. Nel 2024, infatti, oltre 5,8 milioni di persone (il 9,9% della popolazione, in crescita rispetto al 7,6% del 2023) hanno dichiarato di aver rinunciato a visite o esami: circa 4 milioni per i lunghi tempi d’attesa e 3,1 milioni per ragioni economiche (con la possibilità di indicare entrambe le motivazioni).

Strutture pubbliche e privato accreditato

Il report approfondisce anche l’assetto tra settore pubblico e privato. Nel 2023, su un totale di 29.386 strutture sanitarie censite dal Ministero della Salute, il 58% è risultato privato accreditato e il 42% pubblico. La presenza del privato accreditato si conferma particolarmente rilevante nell’assistenza residenziale (85,1%), riabilitativa (78,4%), semi-residenziale (72,8%) e nella specialistica ambulatoriale (59,7%).

Nel 2025 la spesa sanitaria pubblica destinata al privato convenzionato ha toccato i 29,4 miliardi di euro, segnando un incremento del 25,9% rispetto al 2012. Al contempo, la sua incidenza sulla spesa pubblica complessiva è scesa al 20,8%, registrando il valore più basso nel periodo 2012-2025.

Fonte dati: Gimbe.org

Il ruolo delle coperture sanitarie integrative

In un contesto di mutamento delle dinamiche economiche e strutturali della sanità pubblica, i sistemi di protezione sanitaria integrativa e le polizze dedicate rappresentano uno strumento di pianificazione finanziaria per le famiglie. L’accesso a forme di tutela complementare consente di distribuire nel tempo il costo delle prestazioni sanitarie private o convenzionate, attenuando l’impatto economico diretto sulle spese di bilancio familiare in caso di ricoveri, accertamenti o trattamenti specialistici.

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